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LE ANALISI SULLE ELEZIONI STATUNITENSI



Stati Uniti: il voto in Nevada e New Mexico, fattore decisivo nelle prossime elezioni presidenziali

Comunemente definiti dagli analisti “Swing State”, difficili da assegnare a favore di uno dei candidati, Nevada e New Mexico sono interessanti esempi per poter comprendere lo stato di fluidità che caratterizza l’attuale campagna elettorale, il cui assestamento finale su posizioni meglio definite potrebbe essere uno dei fattori determinanti per assegnare la vittoria nelle prossime elezioni presidenziali statunitensi. Mentre in New Mexico il voto dei latinos potrebbe consentire la vittoria al Democratico Barack Obama in Nevada dovrebbe invece rivelarsi determinante le scelta degli elettori della Contea di Clark, che include la città di Las Vegas, i cui abitanti rappresentano il 70% della popolazione dello Stato.

Simone Comi - 10 settembre 2008

Stati Uniti: Joe Biden e Sarah Palin, i candidati alla vicepresidenza

Saranno Joe Biden, Senatore Democratico del Delaware, e Sarah Palin, Governatrice Repubblicana dell’Alaska, i candidati alla vicepresidenza alle prossime elezioni. Generalmente ritenuto un ruolo di secondo piano, quello di vicepresidente potrebbe invece assumere estrema rilevanza rispetto a temi come la politica estera o le questioni sociali. Se le scelta di Barack Obama sembra essere in linea con la tradizione che vede il candidato vicepresidente chiamato a sostenere la leadership del ticket nei punti di maggior debolezza, quella di John McCain potrebbe essere considerata un’importante novità sia da parte delle molte elettrici Democratiche deluse dal risultato delle elezioni primarie, che dalle correnti più conservatrici del Partito Repubblicano.

Simone Comi - 01 settembre 2008

Stati Uniti: il viaggio di Barack Obama in Medio Oriente ed Europa lascia dubbi importanti

Si è concluso nei giorni scorsi il viaggio di Barack Obama le cui mete principali sono state Gerusalemme, Berlino, Parigi e Londra. Il tour elettorale del Senatore afroamericano è stato letto da molti come un tentativo di avvicinare alla sua candidatura per le elezioni di novembre le potenti lobby ebraiche guidate dall’AIPAC, l’Associazione Americana Pro-Israele. Obama ha espresso chiaramente le sue intenzioni riguardo a quale sarà la posizione degli Stati Uniti in merito alla situazione israelo-palestinese se sarà eletto Presidente ma non è riuscito a fugare i dubbi su alcuni dei nodi più importanti e le sue parole sono sembrate dettate più dalla situazione attuale che da una programmazione attenta dei prossimi passi verso una possibile risoluzione dell’annosa questione.

Simone Comi - 31 luglio 2008

Stati Uniti: l’appoggio delle lobby ai candidati alle prossime elezioni presidenziali

Nella storia delle elezioni presidenziali statunitensi l’appoggio delle diverse lobby ha spesso condizionato il risultato finale delle elezioni e i gruppi di interesse sono da sempre promotori efficaci del candidato il cui programma potrebbe favorirne le iniziative commerciali e gli affari.Dalle analisi riguardanti le scelte di endorsement e i finanziamenti ai candidati da parte delle multinazionali e delle grandi associazioni si dovrebbero trarre interessanti informazioni riguardanti il possibile risultato delle elezioni presidenziali. L’attuale campagna elettorale sembra però riservare un’importante novità e uno scontro tra poteri di prima grandezza, il cui risultato potrebbe non solo determinare chi sarà il prossimo presidente degli Stati Uniti ma anche quale sarà il futuro energetico di un paese la cui economia è estremamente legata alle fluttuazioni del prezzo del petrolio.

Simone Comi - 24 luglio 2008


Stati Uniti: le incerte posizioni di Barack Obama e la possibile sconfitta alle elezioni presidenziali

La campagna elettorale di Barack Obama è stata finora contraddistinta dalla nebulosità di alcune dichiarazioni rispetto a questioni importanti per l’elettorato che dovrà decidere a novembre chi prenderà il posto di George W. Bush alla Casa Bianca. Su temi come i rapporti con le diverse rappresentanze religiose nel paese, l’aborto e il rientro delle truppe dall’Iraq il Senatore dell’Illinois ha mostrato poca sicurezza e un’eccessiva flessibilità nel variare le proprie idee. Il “flip-flopping” potrebbe quindi rivelarsi un fattore decisivo per la sconfitta di Obama alle presidenziali se messo a confronto con le posizioni chiare che hanno fin qui contraddistinto la campagna elettorale del Repubblicano John McCain.

Simone Comi - 22 luglio 2008

Stati Uniti: la situazione nel Partito Democratico in vista delle elezioni presidenziali

La vittoria di Barack Obama nelle elezioni primarie del Partito Democratico ha segnato una svolta epocale nella storia degli Stati Uniti. Per la prima volta un afroamericano sarà candidato alle elezioni presidenziali e guiderà un ticket elettorale nella corsa alla Casa Bianca.Il Senatore dell’Illinois ha saputo conquistare la maggioranza dei voti dei delegati del Partito Democratico nei diversi Stati ma rimangono molte incognite su quale sarà la strategia di Barack Obama per sconfiggere John McCain nelle elezioni di novembre e l’eventuale risposta degli elettori Democratici schieratisi finora a favore di Hillary Clinton, che potrebbero decidere di non votare o addirittura appoggiare la candidatura del candidato Repubblicano alla corsa per la Casa Bianca.

Simone Comi - 13 giugno 2008

Stati Uniti: la campagna di John McCain verso le elezioni presidenziali

Dopo aver conquistato la leadership del ticket Repubblicano per le elezioni presidenziali che si terranno a novembre John McCain ha iniziato la sua campagna elettorale tratteggiando con precisione le linee guida che potrebbero condurlo alla Casa Bianca. Affrontando con chiarezza un tema forte come il ritiro delle truppe impegnate in Iraq e prendendo nettamente le distanze dall’attuale presidente repubblicano George W. Bush McCain sembra aver accumulato un sostanzioso vantaggio mediatico nei confronti dei due candidati del Partito Democratico, ancora impegnati ad aggiudicarsi la nomination per le presidenziali. Non è da escludersi quindi che questi mesi di campagna elettorale e le posizioni chiare su temi sensibili possano rivelarsi decisivi nel consegnare a novembre la vittoria all’ex Senatore dell’Arizona.

Simone Comi - 23 maggio 2008

Stati Uniti: gli sviluppi elettorali e le prospettive per la Convention

La vittoria di Hillary Clinton nelle votazioni primarie tenutesi in Pennsylvania è giunta senza destare particolare clamore, annunciata ormai da qualche tempo anche dai sondaggi. Quello che i sondaggi non sono però riusciti a prevedere con accuratezza è stata la misura con cui la Senatrice di New York si è imposta, importante per provare a prevedere le scelte dei superdelegati in vista della Convention Democratica. I dieci punti percentuali di scarto a favore ottenuti dalla Clinton non solo le permettono di riavvicinare Barack Obama nel numero di delegati fin qui ottenuti ma potrebbero rivelarsi fondamentali per cambiare gli equilibri a suo favore all’interno del Partito.

Simone Comi - 24 aprile 2008

Stati Uniti: la crisi ambientale e il dibattito politico

"Going green" è diventato un leitmotiv negli Stati Uniti, portando ad una accresciuta consapevolezza riguardo la complessità dei problemi ambientali, così come delle responsabilità personali e dell'attivismo in merito. I candidati alle elezioni presidenziali hanno dovuto rispondere a queste problematiche con proposte concreti.Il 2008 sarà forse il primo anno nella storia degli Stati Uniti in cui l'ambiente giocherà un ruolo sostanziale nella campagna alla presidenza e, probabilmente, finirà per avere un impatto decisivo sulla decisione finale.

Robin J. Merritt - 21 aprile 2008

Stati Uniti: l’endorsement di Bill Richardson e la difficile situazione di Hillary Clinton

L’appoggio del Governatore del New Mexico Bill Richardson a favore della candidatura di Barack Obama è giunto inaspettato e potrebbe essere decisivo per consegnare al Senatore dell’Illinois la leadership del ticket Democratico per le elezioni presidenziali di novembre. Considerato finora alleato prezioso per Hillary Clinton, Richardson era uno dei possibili candidati alla vicepresidenza nell’eventualità di una vittoria della ex first lady alle elezioni primarie. La scelta del Governatore di origine ispanica di appoggiare la candidatura del Senatore dell’Illinois potrebbe avvicinare il voto dei Latinos ad Obama, permettendogli di superare uno degli ostacoli verso la conquista della leadership Democratica.

Simone Comi - 25 marzo 2008


Stati Uniti: le scelte dei superdelegati e la questione razziale in vista delle elezioni presidenziali

Dopo le vittorie in Texas ed Ohio in molti hanno avanzato l’ipotesi di un ticket Democratico per le elezioni presidenziali di novembre composto da Hillary Clinton e Barack Obama, presentato come l’unica soluzione in grado contrastare la candidatura del Repubblicano John McCain. La sensazione prevalente a Washington indica che sarà però il voto dei superdelegati la vera chiave di volta per assegnare la leadership in vista delle presidenziali. Le scelte dell’establishment Democratico non sembrano dare indicazioni su chi sarà il candidato vincente alle “brokered convention”, anche se potrebbe essere Hillary Clinton ad ottenere il sostegno dei superdelegati.

Simone Comi - 13 marzo 2008


Stati Uniti: l’orientamento al voto della minoranza latinoamericana

La minoranza più vasta degli Stati Uniti alle urne: lo “swing vote” degli ispanoamericani. Risultati, prospettive ed orientamenti di voto dei Latinos nelle elezioni primarie e in vista delle presidenziali di Novembre.

Emanuele Salé - 11 marzo 2008


Stati Uniti: dalle elezioni in Texas ed Ohio nuove indicazioni per le elezioni presidenziali

Con la vittoria elettorale in Texas, Ohio, Rhode Island e Vermont John McCain ha superato la soglia dei 1191 delegati a favore necessaria per guidare il Partito Repubblicano alle prossime elezioni presidenziali di novembre. Differente la situazione nel Partito Democratico: si è infatti riaperta la sfida tra Hillary Clinton e Barack Obama per la leadership e le vittorie della Senatrice di New York sembrano indicare che la divisione in seno al Partito e l’elettorato Democratico non sembra essersi ancora ricomposta. Bisognerà probabilmente attendere le primarie in Pennsylvania il 22 aprile per conoscere il nome del candidato che guiderà il Partito alla corsa alla Casa Bianca.

Simone Comi - 06 marzo 2008

Stati Uniti: vittoria di Obama in Wisconsin e Hawaii, McCain rafforza la leadership in Wisconsin

Barack Obama e John McCain hanno vinto le primarie nello Stato del Wisconsin rafforzando le posizioni di leadership all'interno dei rispettivi schieramenti. Obama ha nettamente battuto la diretta rivale Hillary Clinton, che attende però il turno elettorale del 4 marzo per provare a ribaltare la situazione vincendo in Ohio e Texas.I due Stati assegneranno un numero di delegati tale da poter risultare decisivi per la corsa alla leadership del ticket e la Senatrice dello Stato di New York ha impostato una campagna fitta di incontri e impegni cercando di raccogliere la maggioranza delle preferenze attorno alla sua candidatura nelle primarie ad inizio marzo.

Simone Comi - 21 febbraio 2008

Stati Uniti: le vittorie di Obama e McCain in Virginia, Maryland e a Washington D.C.

Con le vittorie in Virginia, Maryland e nella città di Washington Barack Obama supera Hillary Clinton nel numero di delegati conquistati, diventando il candidato favorito alla corsa per la guida del ticket Democratico in vista delle elezioni presidenziali. La Senatrice di New York sembra attraversare un periodo di crisi e gli ultimi risultati non fanno che sottolineare l’incapacità della Clinton di condurre una campagna efficace nel contrastare la strategia elettorale di Obama. Le prossime elezioni in Texas ed Ohio saranno decisive per delineare la candidatura Democratica vincente, ma bisognerà forse attendere la Convention di agosto per capire chi guiderà il ticket del Partito e quante possibilità avrà il candidato Democratico di vincere la corsa alla Casa Bianca.

Simone Comi - 14 febbraio 2008

Stati Uniti: Obama e Huckabee vincono le primarie negli Stati del Sud del paese

Sono Barack Obama e Mike Huckabee i vincitori della tornata elettorale nel Sud degli Stati Uniti.Il Senatore democratico si è aggiudicato la maggioranza delle preferenze in Louisiana, Nebraska e nello Stato di Washington mentre per l’ex pastore battista repubblicano sono giunte conferme importanti in Stati come il Kansas e la Louisiana. Le vittorie di Obama e Huckabee hanno però significati molto diversi: se il candidato democratico ha infatti riaperto la sfida con Hillary Clinton per la leadership del ticket alle presidenziali Huckabee non può sperare di battere McCain nella corsa alla leadership repubblicana, ma mira probabilmente a diventare il candidato alla vice presidenza nelle elezioni che si terranno il 4 novembre.

Simone Comi - 11 febbraio 2008

Stati Uniti: McCain vince le primarie del 5 febbraio, Romney rinuncia alla campagna elettorale

Le elezioni primarie del 5 febbraio hanno confermato che è John McCain il candidato favorito alla guida del ticket repubblicano per le elezioni presidenziali di novembre. Con la vittoria nei nove Stati che assegnavano il maggior numero di delegati l’ex Governatore dell’Arizona si è confermato come il solo candidato capace di raccogliere ed indirizzare le preferenze della base del Partito: negli Stati in cui il voto era espresso nei caucus è stato infatti Romney a vincere il confronto. La leadership Repubblicana sembra essere ormai assegnata, ma McCain dovrà essere capace di ricongiungere le varie correnti di un Partito profondamente diviso tra favorevoli e contrari alla sua candidatura per la corsa alla Casa Bianca.

Simone Comi - 08 febbraio 2008

Stati Uniti: l'incertezza all'interno dei Democratici per le presidenziali

Il risultato del voto tenutosi in 24 Stati il 5 febbraio, pur confermando le previsioni della vigilia, che davano Hillary Clinton in vantaggio nella maggioranza degli Stati al voto, non ha fornito importanti indicazioni sulla possibile leadership per il ticket Democratico. Barack Obama ha vinto nel maggior numero di Stati, ma la sua vittoria ha solo valore simbolico poiché il Senatore dell’Illinois è ancora in svantaggio rispetto al numero dei delegati. Hillary Clinton, che ha raccolto vittorie importanti negli Stati che assegnano il maggior numero di delegati, guida ancora la corsa al ticket Democratico ma non si possono escludere clamorose sorprese nelle prossime tornate elettorali.

Simone Comi - 07 febbraio 2008

Stati Uniti: la vittoria in Florida di McCain mostra nuovi scenari politici

Le elezioni primarie in Florida hanno indicato che è John McCain il candidato favorito a guidare il ticket Repubblicano nelle prossime elezioni presidenziali di novembre. Con il 36% delle preferenze McCain ha conquistato non solo il primato in uno degli Stati più importanti per il Partito Repubblicano ma ha superato il diretto rivale Mitt Romney nel numero di delegati a favore in vista della convention nazionale repubblicana che si terrà a settembre a Minneapolis.

Simone Comi - 31 gennaio 2008

Stati Uniti: vittoria per Barack Obama in South Carolina, incertezza per il voto in Florida nelle primarie Repubblicane

Vittoria netta per Barack Obama nelle primarie Democratiche in South Carolina. Il risultato del voto ha confermato le reali possibilità del Senatore dell’Illinois di aggiudicarsi la leadership del Partito Democratico, anche se la sua campagna elettorale sembra ancora segnata da troppi punti deboli per poter risultare vincente fino al termine delle primarie. Molto importanti saranno i risultati delle primarie del 5 febbraio per capire le reali chances di Barack Obama di ambire alla guida del ticket Democratico per le elezioni presidenziali. Tra le file dei Repubblicani è invece atteso con ansia il risultato delle primarie in Florida il 29 gennaio per comprendere se saranno solo John McCain e Mitt Romney a contendersi la leadership del Partito o se la vittoria di Giuliani, data ormai come poco probabile, sarà in grado di riaprire la sfida per la guida del ticket Repubblicano alle presidenziali di novembre.

Simone Comi - 28 gennaio 2008

Stati Uniti: inizia la fase decisiva

Dopo i risultati altalenanti delle prime consultazioni, le primarie per le nomination presidenziali entrano nel vivo e nel giro di due settimane le sorti dei vari candidati potrebbero essere segnate. La senatrice Clinton e il senatore McCain sembrano al momento i meglio piazzati per primeggiare rispettivamente tra i Democratici e i Repubblicani. La fluidità dell’elettorato non fa escludere però scenari completamente diversi ed a fare la differenza saranno soprattutto gli Stati che designano il maggior numero di delegati.

Carmine Paolo De Salvo - 24 gennaio 2008

Stati Uniti: in Nevada vincono Mitt Romney e Hillary Clinton, in South Carolina John McCain

Non ci sono state sorprese nei risultati delle elezioni primarie repubblicane in Nevada. Mitt Romney, ex governatore del Massachussets, ha ottenuto il 55% delle preferenze distaccando nettamente John McCain e Ron Paul, giunti secondi con il 12%, e Mike Huckabee, che non è riuscito ad andare oltre all’8% delle preferenze. Nessuna sorpresa neanche nei caucus democratici per il Nevada. Hillary Clinton si è aggiudicata la vittoria, con il 51% delle preferenze, seguita dal Senatore Barack Obama, fermatosi al 45%.L'evoluzione di caucus e primarie, benché importante per delineare gli sviluppi progressivi dell'elettorato repubblicano e democratico, sembra mettere in evidenza l'attesa per il voto negli Stati principali, nei quali verosimilmente si decideranno i candidati per i ticket presidenziali.

Simone Comi - 21 gennaio 2008

Stati Uniti: la vittoria di Mitt Romney in Michigan e la contesa tra i Democratici

Il risultato ottenuto in Michigan potrebbe rivelarsi una vittoria fondamentale per Mitt Romney, candidato del Partito Repubblicano nato a Detroit e di fede mormone, in vista dei prossimi appuntamenti elettorali in cui gli elettori Repubblicani decideranno chi sarà il leader del ticket alle elezioni presidenziali.Sul fronte Democratico, dopo il caso del Michigan, si aspettano le primarie e i caucus in Nevada, South Carolina e negli Stati che voteranno il 5 febbraio nel “Big Tuesday”, dove si definiranno le posizioni dei candidati alle prossime convention.

Simone Comi - 17 gennaio 2008

Stati Uniti: la vittoria di Hillary Clinton in New Hampshire riapre la sfida elettorale

L’inattesa vittoria di Hillary Clinton in New Hampshire riapre la sfida elettorale per la corsa alla nomination democratica e potrebbe essere il punto di svolta per la campagna della Senatrice dello Stato di New York ed ex first-lady.

Simone Comi - 09 gennaio 2008

Stati Uniti: incertezza sulla leadership repubblicana per le elezioni del 2008

A pochi giorni dall’inizio delle elezioni primarie regna ancora l’incertezza nelle file del Partito Repubblicano su quale sarà il candidato che guiderà il ticket alle prossime elezioni presidenziali. Mentre nel Partito Democratico la sfida per le presidenziali sembra essere circoscritta a due soli candidati, Hillary Clinton e Barack Obama, sono almeno tre i candidati repubblicani che potrebbero aggiudicarsi le primarie e guidare il partito alle prossime elezioni presidenziali: l’ex sindaco di New York Rudolph Giuliani, l’ex Governatore del Massachussets Mitt Romney e l’ex Governatore dell’Arkansas Mike Huckabee. I sondaggi effettuati nelle scorse settimane hanno evidenziato questo clima di incertezza che ancora circonda l’elettorato repubblicano ma le posizioni dei candidati su temi che hanno segnato questa campagna elettorale potrebbero rivelarsi decisive per conquistare la leadership del partito in vista delle elezioni presidenziali del 2008.

Simone Comi - 14 dicembre 2007

Stati Uniti: Hillary Clinton guiderà i Democratici alle elezioni presidenziali?

A pochi mesi dalle elezioni primarie negli Stati dell’Iowa e del New Hampshire la campagna elettorale è entrata in una fase molto delicata. I candidati del Partito Democratico si sono confrontati negli ultimi tempi in dibattiti sempre più accesi e non sono mancate le accuse e le polemiche sui programmi e le posizioni politiche riguardo agli argomenti d’attualità.I candidati che sembrano poter aspirare alla leadership del ticket Democratico nelle elezioni presidenziali del 2008 sono Hillary Clinton e Barack Obama. La senatrice dello Stato di New York ed ex first-lady sembra avere buone possibilità di vincere le elezioni primarie del partito, ma la sua candidatura non è priva di punti deboli che gli avversari potrebbero utilizzare per metterla in difficoltà e minare la sua posizione in vista della convention Democratica che si terrà la prossima estate.

Simone Comi - 26 novembre 2007

Stati Uniti: l’influenza della Black Community sul futuro politico del paese

La popolazione afroamericana rappresenta oggi negli Stati Uniti d’America un’importante minoranza che, in vista delle prossime elezioni presidenziali del 2008, potrebbe determinare la vittoria del Senatore Barack Obama in alcuni Stati nel Sud del paese ed influenzare in modo sensibile la contesa elettorale.La Black Community è per tradizione sostenitrice del Partito Democratico e si pensa continuerà a sostenere i candidati democratici che si presenteranno alle prossime elezioni. Non è comunque da sottovalutare la possibilità che i più moderati tra i candidati del Partito Repubblicano riescano a conquistare preferenze anche all’interno della comunità afroamericana, che vedrebbe così il suo peso elettorale diminuire a favore della comunità latina, minoranza schierata in modo compatto nel voto ai leader e candidati del Partito Democratico.

Giulia Bigliardi - 30 agosto 2007

Stati Uniti: la campagna elettorale si gioca sul Medioriente

A poche settimane dall’inizio delle operazioni elettorali per le primarie, si accende la polemica interna sulla guerra in Iraq ed i rapporti con i Paesi mediorientali. Sia all'interno del partito Repubblicano e Democratico, che tra i candidati dei due schieramenti, a tenere banco è la politica estera. La guerra sembra essere sempre più impopolare, ma Bush starebbe preparando il campo al suo successore, qualsiasi esso sia, per fare in modo che le direttive generali restino le stesse di ora.

Stefano Torelli - 02 agosto 2007

Stati Uniti: le posizioni dei candidati repubblicani verso le elezioni del 2008

La situazione irachena e la legge sull’immigrazione sono stati i temi principali del confronto tra i candidati repubblicani alla presidenza degli Stati Uniti alle prossime elezioni del 2008 tenutosi nel New Hampshire quarantotto ore dopo il confronto tra i candidati democratici.Le posizioni dei repubblicani sono sembrate convergere verso il contrasto rispetto alle scelte dell’attuale amministrazione sia nei riguardi della situazione irachena sia sulle scelte per regolare la situazione di milioni di immigrati che risiedono negli Stati Uniti. Solo il Senatore dell’Arizona John Mc Cain ha apertamente sostenuto le scelte del presidente Bush, dopo aver ammesso però di aver votato a favore della missione irachena senza aver letto l’ultimo rapporto dei servizi di intelligence.

Simone Comi - 12 giugno 2007

Stati Uniti: le posizioni dei candidati democratici alle primarie del 2008 sull'Iraq

Dopo il secondo dibattito pubblico tenutosi nel New Hampshire, uno stato-chiave per i candidati alla presidenza degli Stati Uniti, sono emerse le prime difficoltà per i candidati alle elezioni presidenziali del 2008. Tema forte su cui era incentrato il confronto tra i candidati democratici riguardava la situazione in Iraq e le differenti posizioni che i rappresentanti del partito in corsa per le primarie hanno mantenuto nel corso degli anni riguardo alle scelte di politica estera della Casa Bianca. La strategie utilizzate per affrontare l’argomento hanno rivelato le differenti posizioni dei partecipanti rispetto ad un tema così delicato per l’opinione pubblica americana anche se è stato rilevato che il dibattito non ha prodotto cambiamenti rilevanti nelle percentuali di voto attribuite ai maggiori candidati dai primi sondaggi.

Simone Comi - 07 giugno 2007

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