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Elezioni presidenziali copertina

DALLE ELEZIONI PRIMARIE ALLA GUIDA DEL TICKET ELETTORALE: 

IL PERCORSO VINCENTE DEL SENATORE DELL'ILLINOIS


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Giunto alla leadership del Partito Democratico a seguito di elezioni primarie combattute e segnate da toni a volte molto duri, Barack Obama era considerato da molti analisti un outsider con poche possibilità di vittoria dato il peso politico e la preparazione dello staff elettorale della ex first lady Hillary Clinton. Il successo del Senatore dell’Illinois è giunto grazie alla strategia elettorale, che si è rivelata fondamentale per raggiungere la vittoria e conquistare la guida del ticket per le elezioni presidenziali, ma che potrebbe aver generato il più serio ostacolo per la conquista della Casa Bianca. Scegliendo di concentrare la propria attenzione negli Stati in cui il voto dei delegati era espresso attraverso i caucus, Obama è stato eletto leader del Partito dalle riunioni dei rappresentanti senza avere però la maggioranza degli elettori a sostegno della propria candidatura. Non sarebbe sbagliato definire quella del Senatore afroamericano una leadership “dimezzata”, mancante proprio dell’appoggio di buona parte della base dell’elettorato. La spaccatura interna agli ambienti Democratici, divisi tra le scelte dei delegati e quelle degli elettori, evidenziata da Hillary Clinton nelle battute finali della campagna elettorale per le elezioni primarie potrebbe rivelarsi il punto debole in grado cambiare gli equilibri nella corsa alle elezioni presidenziali. Molti degli elettori che hanno sostenuto l’ex first-lady hanno infatti dichiarato di non riconoscersi nel candidato scelto dal Partito Democratico per le elezioni presidenziali e l’astensionismo, o ancor peggio l’appoggio a John McCain, di alcune fasce dell’elettorato potrebbe risultare fatale per la candidatura di Obama alla presidenza. Gli sforzi compiuti dall’establishment del Partito e dallo stesso Senatore dell’Illinois nel tentativo di coalizzare le differenti correnti politiche e le diverse parti dell’elettorato sembrano finora aver dato risultati importanti ma non è da escludersi la possibilità che gli ultimi mesi di campagna elettorale portino ad un riallineamento degli elettori indecisi verso posizioni maggiormente conservatrici, come è da tradizione nelle elezioni presidenziali statunitensi, determinando così la vittoria di un candidato Repubblicano che è stato spesso definito un “Democratico travestito” per alcune posizioni molto vicine o perfettamente identiche a quelle di rappresentanti delle ali moderate del Partito guidato da Barack Obama.

LA BIOGRAFIA DEL CANDIDATO DEMOCRATICO ALLE PROSSIME ELEZIONI PRESIDENZIALI

Nato il 4 agosto 1961 alle Hawaii Barack Obama ha vissuto all’estero, in Indonesia, per alcuni anni e potrebbe essere il primo presidente afroamericano degli Stati Uniti. Di origini keniote da parte di padre Obama ha frequentato la Columbia University di New York laureandosi in legge presso la Harvard University in Massachusetts. Eletto nel 2004 Senatore dello Stato dell’Illinois e al primo mandato al Congresso Federale Barack Obama ha iniziato la carriera politica con l’elezione al Senato dell’Illinois.

Nel corso del suo mandato al Congresso Federale si è distinto per aver proposto la legge che consente la diffusione ed il controllo telematico da parte dei contribuenti delle imposte annuali pagate. E’ membro del Comitato per i Veterani, responsabile dei controlli e degli aiuti per le cure ai soldati di ritorno dalle missioni in Iraq ed Afghanistan.

Ha lavorato come organizzatore di una comunità e come avvocato per i diritti civili a Chicago, città in cui ha conosciuto la moglie Michelle, anche lei avvocato, da cui ha avuto due figlie.


IL PROGRAMMA ELETTORALE - LE ISSUES FONDAMENTALI


Iraq

Da sempre contrario all’intervento in Iraq Barack Obama ha proposto in un primo momento il rientro immediato delle truppe schierate in modo da lasciare alle neonate autorità irachene l’onere della gestione della sicurezza nel paese.
Dopo aspre polemiche ha rivisto le sue posizioni sulla questione, prospettando un primo rientro delle truppe dopo a pochi mesi da una sua eventuale elezione alla Casa Bianca, prolungando successivamente a sedici mesi il rientro degli effettivi impegnati. Da sempre sostenitore del dialogo con i paesi confinanti all’Iraq Obama ha ultimamente rivisto le sue posizioni rispetto alla possibilità di aprire tavoli negoziali con l’Iran in modo da guadagnarsi le simpatie delle lobby ebraiche statunitensi, preoccupate dalla possibilità di un attacco a Gerusalemme con ordigni nucleari provenienti dal territorio iraniano.
Sicurezza 

Per Barack Obama le maggiori minacce alla sicurezza del popolo americano derivano dalla possibilità di un attacchi terroristici con testate nucleari o armi di distruzione di massa. La diffusione di questi armamenti a paesi governati da regimi politici non democratici rappresenta un’ulteriore grave minaccia alla sicurezza nazionale. Per questo Obama ha intenzione di impegnarsi in modo da condurre uno sforzo globale volto a mettere in sicurezza tutto il materiale nucleare e le armi ad alto potenziale di distruzione ora alloggiati in siti vulnerabili ad attacchi da parte di possibili gruppi terroristici. Secondo il Senatore dell’Illinois il settore della Difesa statunitense deve essere trasformato per rispondere alle esigenze presenti, per questo ha deciso di sostenere i piani di sviluppo e di incremento degli effettivi dell’esercito e della Marina statunitense.

Immigrazione 

In tema di immigrazione le posizioni di Obama sembrano essere simili a quelle del candidato Repubblicano McCain per quanto riguarda la costituzione di un database riguardante gli immigrati, così da permettere alle imprese di conoscere lo status legale dei lavoratori assunti. A differenza di McCain Barack Obama permetterebbe agli immigrati clandestini che non hanno commesso crimini in territorio statunitense di rimanere nel paese dopo aver regolato la loro posizione pagando una multa e dimostrando la conoscenza dell’inglese.


Ambiente 

Barack Obama sostiene che gli Stati Uniti debbano essere i promotori di un cambiamento che porti a poter consegnare alle generazioni future un Pianeta in cui si possa vivere senza problemi.
Il Senatore dell’Illinois è stato il promotore di un piano di investimenti per 150 miliardi di dollari in 10 anni per lo sviluppo delle tecnologie legate ai biocarburanti e alle fonti energetiche rinnovabili, chiedendo inoltre di raddoppiare i finanziamenti per la ricerca e progetti di sviluppo di fonti d’energia pulita. Da quanto dichiarato in campagna elettorale Obama vorrebbe creare un Forum Globale per l’Energia in cui le più grandi nazioni consumatrici possano trovarsi per discutere insieme di questioni ambientali.

Relazioni Internazionali 

Obama  ha sempre dichiarato di essere disposto ad incontrare i leader di tutte le nazioni, siano questi amici o nemici degli Stati Uniti. E’favorevole all’espansione del Dipartimento di Stato e alla creazione di Servizio per gli Esteri che possa portare aiuto nel combattere la povertà globale e nello sviluppare le capacità e le possibilità dei cooperanti civili che lavorano a fianco dei militari. E’favorevole al rafforzamento del ruolo della NATO sulla scena internazionale e ha più volte prospettato il miglioramento delle relazioni con i paesi asiatici così da garantire che la Cina si adegui alle norme internazionali.


Educazione 
Barack Obama ha dichiarato che se sarà eletto lavorerà per aumentare i finanziamenti per il programma No Child Left Behind, per l’aumento delle performance scolastiche delle scuole primarie e secondarie degli Stati Uniti facendo al contempo dell’istruzione una priorità nazionale con l’aumento del numero di insegnanti impiegati. Obama ha inoltre proposto di fornire borse di studio a coloro che al college si impegneranno ad insegnare per almeno quattro anni una volta laureati e ad inserire una legge per un credito d’imposta pari a 4000 dollari a favore degli studenti universitari.
Economia 
Il programma economico presentato da Barack Obama prevede tagli fiscali per le famiglie facenti parte della classe operaia e l’eliminazione delle imposte per i nuclei famigliari a più basso reddito. Il Senatore dell’Illinois ha poi proposto la creazione di un fondo per aiutare il rifinanziamento delle ipoteche contratte dalle persone con difficoltà economiche e l’eliminazione dei crediti di imposta in modo da supportare il pagamento delle ipoteche. Obama ha poi dichiarato se sarà eletto Presidente la sua amministrazione avvierà programmi di formazione professionale che possano favorire la creazione di posti di lavoro a basso impatto ecologico.

Sanità 
Il piano presentato dal Senatore dell’Illinois per la Sanità prevede che a tutti i bambini venga stipulata un’assicurazione per la malattia. Obama ha inoltre proposto che i datori di lavoro si impegnino a contribuire ai costi dell’assicurazione per la malattia dei loro dipendenti e ai cittadini a cui non fosse fornita un’assicurazione sulla malattia dal datore di lavoro verrebbero garantite opzioni di scelta per polizze create appositamente da assicurazioni private o pubbliche. Per abbassare i costi delle prestazioni sanitarie i fornitori sarebbero chiamati a rendere pubbliche le loro spese e i fatturati, in modo da poter stimolare la concorrenza e la trasparenza del settore.

Commercio 
Barack Obama ha dichiarato che se sarà eletto garantirà ogni accordo firmato che abbia degli standards non solo per la qualità del lavoro, del rispetto dell’ambiente e delle norme di sicurezza per proteggere i lavoratori ma che dovranno garantire anche i consumatori. Obama si oppone all’accordo di libero commercio con la Repubblica Dominicana e l’America Centrale (DR-CAFTA) poiché non sarebbero rispettati gli standards lavorativi ed ambientali richiesti e si batterà a favore del ritiro degli Stati Uniti dal trattato del North America Free Trade Agreement (NAFTA) affinchè vengano garantiti i diritti ai lavoratori e le garanzie di tutela ambientale vengano siano applicate in modo efficace. Obama sostiene inoltre che anche la Cina debba impegnarsi affinchè vengano garantiti i diritti ai lavoratori cinesi, base fondamentale per aumentare gli scambi commerciali con Pechino.


I VIDEO ELETTORALI SU YOUTUBE: I NUOVI MEDIA E LA CAMPAGNA ELETTORALE


 

I nuovi media si sono rivelati fondamentali veicoli di trasmissione dei messaggi elettorali dei candidati. Barack Obama, appoggiato dalle fasce più giovani dell’elettorato, ha saputo utilizzare le risorse fornite dalla rete internet non solo per promuovere la propria campagna elettorale e il proprio programma ma, dettaglio che può divenire fondamentale per la vittoria in un’elezione statunitense, ha approntato un sistema formato da blog e siti internet ottimamente strutturato che gli ha permesso di raccogliere ingenti quantità di denaro provenienti da donazioni effettuate dagli elettori. La cospicua raccolta fondi ha permesso al Senatore afroamericano una maggiore esposizione mediatica e si è rivelata al contempo una grande novità: per la prima volta nella storia delle elezioni statunitensi uno dei candidati alla presidenza non ha raccolto negli ambienti dell’establishment industriale la maggior parte dei fondi destinati alla campagna elettorale ma si è affidato alle micro-donazioni ricevute dagli elettori per poter sostenere la candidatura e alle nuove tecnologie per diffondere il messaggio elettorale.





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