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STATI UNITI

SPECIALE ELEZIONI PRESIDENZIALI 2008


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Stati Uniti al voto


Martedì 4 Novembre i cittadini statunitensi eleggono il loro nuovo Presidente, il futuro inquilino della Casa Bianca, dopo otto anni di amministrazione repubblicana guidata dal texano George W. Bush. E’ una elezione anomala: né il Presidente né il Vicepresidente uscenti si sono candidati, evento eccezionale per gli Stati Uniti, se si considera che è dal 1928 che non si verificava una tale coincidenza (facendo venir meno il cosiddetto vantaggio dell’”incumbency”). L’incertezza di entrambi i partiti e l’impossibilità di convergere su un nome condiviso dalla base e dall’establishment politico ha fatto sì che nel partito democratico si verificasse una lotta tra Barack Obama e Hillary Clinton all’ultimo voto, mentre in quello repubblicano la competizione ha visto prevalere un candidato “indipendente”, non del tutto aderente alle linee politiche generali del GOP (“Grand Old Party”). Inoltre, per la prima volta nella storia elettorale statunitense, le primarie prima e la campagna elettorale per le presidenziali poi, hanno consentito a due donne, Hillary Clinton e a Sarah Palin, di affacciarsi con decisione sulla grande ribalta nazionale ed internazionale, scardinando pregiudizi radicati nella società a stelle e strisce.

Barack Obama ha accettato la candidatura ufficialmente a seguito della convention a Denver il 28 agosto, il 4 settembre è stata la volta di McCain. Da allora la campagna elettorale si è dipanata per due mesi molto intensi dalla East alla West Coast, dalla regione dei grandi laghi al confine messicano, attraverso comizi elettorali, raccolte fondi, volontariato. L’iniziale testa a testa nei sondaggi si è tramutato in una costante avanzata di Obama, che ha acquisito settimana dopo settimana consensi e voti virtuali (le intenzioni di voto espresse nelle rilevazioni statistiche), anche se nell’ultima settimana prima del voto le quotazioni di John McCain sono sembrate riprendere quota, seppure in modo non sufficiente. Gli ultimissimi sondaggi (relativi al giorno prima della consultazione elettorale) sembrano attribuire ad Obama una vittoria netta. L’istituto Gallup attribuisce al senatore dell’Illinois ben 11 punti percentuali di vantaggio, mentre un sondaggio commissionato da Reuters/Zogby, Obama sarebbe in vantaggio in sei swing states, tra cui Ohio e Florida, (stati che hanno diritto, in totale, a nominare 47 Grandi elettori), nel complesso, la media dei sondaggi attribuisce al senatore afroamericano un vantaggio di di 6,7 punti (50,4% contro il 43,7% di McCain).

Tra la fine di settembre e l’inizio di ottobre, ad aiutare Obama nella sua corsa verso la Casa Bianca è intervenuta la crisi economica che ha investito gli Stati Uniti. Parte dell’elettorato indipendente ha individuato l’Amministrazione Bush come la responsabile della crisi stessa e per questo si è avvicinata al senatore dell’Illinois: nell’ultimo mese (quello in cui è esplosa e si è aggravata la crisi finanziaria) le preferenze per Obama sono incrementate del 5%.

Le possibilità di vittoria di McCain sembrano esigue, ma due variabili nodali possono modificare ancora il risultato: la questione razziale e l’orientamento finale degli elettori indipendenti. Per quanto attiene la prima, la maggior parte degli analisti scommette sul bilanciamento tra i voti espressi sulla base della sola appartenenza etnica a favore di Obama e quelli contrari, ma non è possibile quantificare il voto prima delle consultazioni, trattandosi di un fattore difficilmente rilevabile dai sondaggi. La seconda variabile, gli elettori indipendenti, sembra poter essere sfruttata dal senatore dell’Illinois, che pare riscuotere molti più consensi tra i cittadini non schierati con uno dei due partiti; tuttavia se McCain riuscisse in qualche modo a convincerne una parte consistente della bontà delle sue proposte politiche ed economiche, potrebbe tornare in extremis in corsa per l’elezione del 44° Presidente degli Stati Uniti.

LE  VITTORIE DEL PARTITO REPUBBLICANO NELLE ELEZIONI PRESIDENZIALI DEL 2000 E DEL 2004:  

STATI CONQUISTATI E PERCENTUALI 

(elaborazione mappe Equilibri)


ELEZIONI 2000

Stato % George W. Bush (Rep.) % Al Gore (Dem.) Stato % George W. Bush (Rep.) % Al Gore (Dem.)
Alabama 56,4 41,5 Montana 58,4 33,3
Alaska 58,6 27,6 Nebraska 62,2 33,2
Arizona 51 44,7 Nevada 49,5 45,9
Arkansas 51,3 45,8 New Hampshire 48 46,8
California 41,6 56,4 New Jersey 40,2 56,1
Colorado 50,7 42,3 New York 35,2 60,2
Connecticut 38,4 55,9 New Mexico 47,8 47,9
Delaware 41,9
54,9 North Carolina 56 43,2
Florida 48,85 48,84 North Dakota 60,6 33
Georgia 54,6 42,9 Ohio 49,9 56,4
Hawaii 37,4 55,7 Oklahoma 60,3 38,4
Idaho 67,1 27,6 Oregon 46,5 46,9
Illinois 42,5 54,6 Pennsylvania 46,4 50,6
Indiana 56,6 41 Rhode Island 31,9 60,9
Iowa 48,2 48,5 South Carolina 56,8 40,9
Kansas 58 37,2 South Dakota 60,3 37,5
Kentucky 56,5 41,3 Tennessee 51,1 47,2
Louisiana 52,5 44,8 Texas 59,3 37,9
Maine 43,9 49 Utah 66,8 26,3
Maryland 40,1 56,5 Vermont 40,7 50,6
Massachusetts 32,5 59,8 Virginia 52,4 44,4
Michigan 46,1 51,2 Washington 44,5 50,1
Minnesota 45,5 47,9 West Virginia 51,9 45,5
Mississipi 57,6 40,7 Wisconsin 47,6 47,8
Missouri 50,4 47 Wyoming 67,7 27,7
* District of  Columbia 8,9 85,1 Fonte: america.gov



ELEZIONI DI MID TERM 2004



Stato % George W. Bush (Rep.) % John Kerry (Dem.) Stato % George W. Bush (Rep.) % John Kerry (Dem.)
Alabama 62,4 36,8 Montana 59,7 38,5
Alaska 61 35,5 Nebraska 65,9 32,6
Arizona 54,8 44,4 Nevada 50,4 47,8
Arkansas 54,3 44,5 New Hampshire 48,8 50,2
California 44,3 54,3 New Jersey 46,2 52,9
Colorado 51,6 47,2 New York 40 58,3
Connecticut 43,9 54,3 New Mexico 49,8 49
Delaware 45,7
53,3 North Carolina 56 43,5
Florida 52,1 47 North Dakota 62,8 35,5
Georgia 57,9 41,3 Ohio 50,8 48,7
Hawaii 45,2 54 Oklahoma 65,5 34,4
Idaho 68,3 30,2 Oregon 47,1 51,3
Illinois 44,4 54,8 Pennsylvania 48,4 50,9
Indiana 59,9 39,2 Rhode Island 38,6 59,4
Iowa 49,9 49,2 South Carolina 57,9 40,9
Kansas 62 36,6 South Dakota 59,9 38,4
Kentucky 59,5 39,6 Tennessee 56,8 42,5
Louisiana 56,7 42,2 Texas 61 38,2
Maine 44,5 53,5 Utah 71,5 26
Maryland 42,9 55,9 Vermont 38,8 58,9
Massachusetts 36,7 61,9 Virginia 53,6 45,4
Michigan 47,8 51,2 Washington 45,6 52,8
Minnesota 47,6 51 West Virginia 56 43,2
Mississipi 59,4 39,7 Wisconsin 49,3 49,7
Missouri 53,3 46,1 Wyoming 68,8 29,7
* District of Columbia 9,3 89,1 Fonte: america.gov



LE ELEZIONI PRESIDENZIALI 2008: PROIEZIONI E POSSIBILI SCENARI 

(elaborazione mappe Equilibri)



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