Gabon: prospettive di sviluppo economico e tensioni sociali

InsightsInsights

La riduzione dei proventi petroliferi obbliga il Gabon a diversificare i suoi investimenti e attrarre nuovi investitori stranieri. Le recenti contestazioni della società civile contro Ali Bongo però potrebbero minacciare la stabilità interna, e di conseguenza, bloccare tutti i progetti avviati dall’Esecutivo nell’ultimo triennio.

La strategia presidenziale

Il petrolio di cui il Gabon è il terzo produttore continentale dopo Nigeria ed Angola rappresenta la principale risorsa economica del Paese. La sua produzione, nell’ultimo decennio, è calata del 30%, riducendo drasticamente le entrate nazionali su cui incide per il 60%, essendo gli idrocarburi l’80% delle esportazioni locali. Di conseguenza, lo Stato africano ha dovuto individuare quei settori che supplissero ai mancati introiti petroliferi ed elaborare un quadro normativo che aprisse alle partnership con gli operatori stranieri.

Il Presidente Ali Bongo Ondimba ha identificato nel turismo e nell’agricoltura quei compartimenti che potrebbero “ridare slancio” alla crescita economica previo un massiccio investimento in infrastrutture di cui il Gabon è sprovvisto. Nel 2011 è stato costituito il Fondo per gli Investimenti Strategici del Gabon (FGIS) con l’obiettivo di diversificare e rendere remunerative le partecipazioni statali. L’ente finanziato col 10% del budget governativo dovrà versare per ogni miliardo di dollari guadagnato il 75% alla Tesoreria nazionale.

L’ex colonia francese nel corso del 2012 ha avviato un ambizioso piano di opere pubbliche per colmare l’assenza d’infrastrutture. L’organizzazione della Coppa d’Africa di calcio svoltasi a febbraio ha comportato un investimento di 350 milioni di euro nella ristrutturazione d’immobili. Successivamente è stata costruita la nuova linea ferroviaria Mbigou-Mayumba che agevola il trasporto delle merci dalla costa all’interno del Gabon e sono state potenziate le installazioni lungo il fiume Ogoouè per facilitare lo spostamento di beni e persone. Nella provincia di Ngounié sono state realizzate due centrali idroelettriche che raddoppiano la disponibilità di energia elettrica nel Paese. Il 13 agosto 2012 è stato inaugurato a Owendo un impianto di produzione di biogas capace di rifornire di gas e corrente le zone rurali circostanti.

Le collaborazioni straniere

Un ruolo fondamentale nella strategia gabonese di variazione degli investimenti loricoprono i partner stranieri. L’Esecutivo per favorire l’arrivo di capitali esteri ha creato delle zone economiche speciali (ZES) che godono di un regime fiscale molto vantaggioso.

L’opportunità di avere una tassazione inferiore ha agevolato la stipulazione di numerose convenzioni commerciali. La Turchia ha firmato con il Gabon (18 luglio 2012) nove accordi che incrementano la cooperazione nell’agricoltura, nel trasporto aereo e marittimo, nella difesa e nel turismo. Singapore e l’India hanno finanziato con 4,5 miliardi di dollari la costruzione di 5000 case popolari e la pavimentazione di 1000 km stradali. La Costa d’Avorio ha sottoscritto con il Gabon un’intesa per lo scambio di informazioni sulla gestione delle risorse forestali. La Francia si è impegnata a rafforzare la collaborazione in ambito culturale, medico, scientifico, ambientale e militare. Ad esempio, il Paese transalpino fornirà la sua assistenza nella lotta alla pirateria che affligge il Golfo di Guinea.

Lo Stato africano ha concluso un’intesa con la Corea del Sud e la Samsung che prevede la realizzazione di una raffineria di petrolio nella zona economica speciale di Port-Gentil in grado di produrre giornalmente 50000 barili, di cui due terzi destinati all’esportazione. Il FGIS ha concordato con la catena alberghiera Aman Resorts  di investire 70 milioni di dollari nella progettazione di hotel che implementeranno il turismo nel Paese africano.

Un consorzio di imprese francesi ha finanziato con 18,7 milioni di euro la costruzione di un nuovo terminal per container a Owendo mentre la giapponese Mitsui Group che gestisce i porti di Port-Gentil e di Owendo ha disposto la creazione di una quarta banchina nel secondo scalo. La Olam -multinazionale di Singapore- ha costituito con il Fondo per gli Investimenti Strategici del Gabon una joint-venture che investirà 1,5 miliardi di dollari nella fabbricazione di un impianto di produzione di fertilizzanti con annesse infrastrutture a Port-Gentil e impiegherà 228 milioni di dollari nella realizzazione di una piantagione di palme da olio di 50000 ettari a Bitam.

Il contesto politico

Le tensioni sociali rischiano di arrestare gli investimenti avviati dal Gabon nel corso del 2012. Ad aprile c’è stata una vasta mobilitazione delle associazioni studentesche le quali hanno sollecitato l’organizzazione di una conferenza nazionale, la revisione della Costituzione mediante referendum, il ritorno a elezioni presidenziali a doppio turno, politiche di sostegno all’occupazione giovanile, all’agricoltura e alla lotta contro la povertà.

Le richieste dei giovani sono state riproposte dal leader della disciolta Unione Nazionale (UN) Andrè Mba Obame. Il capo dell’Unione Nazionale, dopo aver ricoperto numerosi incarichi nel Governo di Omar Bongo decise di candidarsi alle elezioni presidenziali del 2009 venendo sconfitto da Ali Bongo. Egli rifiutò di riconoscere la vittoria del nuovo Capo di Stato e si proclamò Presidente. In seguito per evitare di essere arrestato per tradimento dovette rifugiarsi nella sede delle Nazioni Unite di Libreville dalla quali uscì solamente all’inizio del 2011 dopo il ritiro delle accuse nei suoi confronti.

Mba Obame è stato tra i principali promotori della manifestazione organizzata a Libreville il 15 agosto 2012 (festa dell’indipendenza) conclusasi con gli scontri tra i manifestanti e le forze dell’ordine che hanno portato all’arresto di cinquantasette dimostranti. Il giorno successivo ai disordini la tv di proprietà del leader dell’UN è stata assaltata e messa fuori uso da un commando militare mentre due quotidiani contrari al Governo sono stati sospesi per 6 mesi. Di conseguenza l’opposizione ha denunciato il tentativo di Ali Bongo di censurare i mass media avversi all’attuale Esecutivo. Andrè Mba Obame accusato di “disturbare l’ordine pubblico” e di “minacciare l’autorità statale” rischia di essere processato e condannato a un anno e due mesi non potendo avvalersi dell’immunità parlamentare toltagli dall’assemblea legislativa.

Conclusioni

L’incremento delle entrate da settori diversi da quello petrolifero, gli interventi nella fornitura di energia elettrica e nella riparazione del manto stradale, permettono di ipotizzare per il Gabon un tasso di crescita economica del 6,6 % nel 2012. Il Paese, privo d’infrastrutture e di risorse economiche, ha potuto beneficiare degli investimenti esteri attirati da un regime fiscale favorevole. Ad esempio, senza le elargizioni della Olam, della Costa d’Avorio o dell’India molti progetti nell’agricoltura, nell’edilizia o nella gestione delle risorse forestali non sarebbero mai stati avviati.

Nonostante il Presidente goda di ampio sostegno, il suo regime sembra in crisi. Il desiderio di rinnovamento e di cambiamento portato dalla “primavera araba” sembra essersi diffuso nel Gabon. La tensione sociale che si respira da aprile e nella quale i giovani studenti svolgono un ruolo fondamentale minaccia la stabilità dello Stato. Per la prima volta dalla sua elezione, Ali Bongo ha preso in considerazione la possibilità di sostituire l’attuale Primo Ministro Raymond Ndong Sima -colpevole di non aver impedito gli scontri nella manifestazione del 15 agosto- e di discutere alcune richieste avanzate dalla società civile. Qualora le istanze venissero approvate, il Gabon potrebbe beneficiare di importanti strumenti di democrazia partecipativa e di una maggiore trasparenza nella gestione della cosa pubblica.

Copyright Equilibri

ISSN: 2038-999X 

I contenuti prodotti da Equilibri.net non sono riproducibili né per intero né in alcuna loro parte. In caso di utilizzo commerciale è necessario richiedere l'autorizzazione scritta a Equilibri.net. Gli articoli pubblicati potrebbero non riflettere l'opinione dei gestori del sito. Registrazione al Tribunale di Firenze del 19 gennaio 2004, n° 5320.

CheckpointCheckpoints
04 May 2014 | David Smith
A multimillion-rand homestead in one of the country's poorest areas has become a symbol to critics of the ANC's decline.
08 Dec 2013 | Emanuele Schibotto
Non solo emblema della lotta contro l'apartheid, non solo esempio di moralità e senso delle istituzioni. Nelson Mandela
19 Feb 2012 | Jay Rayner
More than 2.6 million children worldwide die each year from undernourishment. As a campaign to cut child mortality is
InsightsInsights
11 Jun 2014 | Vincenza Lofino
Winston Churchill once stated that "Uganda is the pearl of Africa" in reference to the country's striking natural
01 Jun 2014 | Vincenzo Gallo
L’economia mozambicana continua la sua corsa trainata dallo sfruttamento delle risorse energetiche e minerarie i cui introiti hanno
25 Apr 2014 | Vincenzo Gallo
Il Ciad è ormai da oltre un decennio, grazie anche ai programmi della Banca Mondiale e ai flussi
FocusFocus & Research
29 Marzo 2013 | Elena Butti
The aim of this research paper is to investigate the situation of governance in Kenya. First, a brief background on
25 Marzo 2012 | Silvio Favari
La prima sentenza pronunciata dalla Corte Penale internazionale, lo scorso 14 marzo, offre lo spunto per sottolineare elementi di forza
18 Dec 2011 | Vincenzo Gallo
L’Uganda ha sperimentato un ventennio di stabilità politica e istituzionale che ha permesso al paese di raggiungere significativi risultati sul