- Politica
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ASEAN: consolidamento e prospettive (parte prima)
Parallelamente alla crescita economica, aumenta anche il peso diplomatico che i membri dell’ASEAN (Associazione delle Nazioni del Sud Est Asiatico) detengono su scala regionale e globale. La nuova Costituzione comune firmata recentemente costituisce il primo passo concreto verso un’integrazione politico-economica nel medio periodo che sembra essere sostenuta dalla volontà dei membri e dalle necessità contingenti sorte sia a livello mondiale che regionale. I rapporti con Stati Uniti, Unione Europea, Corea del Sud, Cina, India, Giappone, Nuova Zelanda e Australia configurano poi un contesto ideale all’interno del quale risolvere le problematiche che ancora contraddistinguono l’entità sovranazionale e porre le premesse per un futuro protagonismo su scala planetaria. Continua...
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Michele Tempera *
(05 settembre 2008)
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(AP) Cipro: gli effetti sulla regione di una possibile riunificazione
I leader delle due parti di Cipro hanno aperto una serie di colloqui per giungere ad un accordo sulla riunificazione dell’isola. Dopo più di quattro anni di stallo, a seguito del fallito referendum del 2004 per il “Piano Annan”, le due comunità sembrano più risolute che mai nel voler trovare una soluzione. A livello regionale, ciò potrebbe portare ad un boom degli investimenti nell’isola, soprattutto nella parte turca a Nord, attualmente isolata, oltre che ad un aumento del commercio grazie all’apertura dei porti turchi alle navi cipriote. Per la Turchia sarebbe una delle possibili chiavi di volta per l’ambito ingresso nell’Unione Europea. Continua...
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Stefano Torelli
(05 settembre 2008)
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Italia: energia e ruolo nello scacchiere Euro-Mediterraneo (II parte)
La rilevanza strategica del tema energetico, all’interno delle politiche di sviluppo, risulta oggi evidente: i delicati equilibri geopolitici appaiono, infatti, fortemente influenzati dalle strategie e dalle dipendenze energetiche dei vari Paesi. L’inizio del XXI secolo ha registrato notevoli incrementi della domanda energetica, soprattutto da parte dei Paesi di recente industrializzazione che presentano le maggiori crescite percentuali del prodotto interno lordo, quali Cina ed India. Parallelamente all’incremento della richiesta di energia, si è rilevato un inasprimento delle tensioni sul mercato dei prodotti raffinati ed un aumento indiscriminato del prezzo del greggio. Continua...
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Dario Giardi
(05 settembre 2008)
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Italia: energia e ruolo nello scacchiere Euro-Mediterraneo (I parte)
La rilevanza strategica del tema energetico, all’interno delle politiche di sviluppo, risulta oggi evidente: i delicati equilibri geopolitici appaiono, infatti, fortemente influenzati dalle strategie e dalle dipendenze energetiche dei vari Paesi. L’inizio del XXI secolo ha registrato notevoli incrementi della domanda energetica, soprattutto da parte dei Paesi di recente industrializzazione che presentano le maggiori crescite percentuali del prodotto interno lordo, quali Cina ed India. Parallelamente all’incremento della richiesta di energia, si è rilevato un inasprimento delle tensioni sul mercato dei prodotti raffinati ed un aumento indiscriminato del prezzo del greggio. Continua...
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Dario Giardi
(05 settembre 2008)
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Unione Europea: rischio geopolitico e sue implicazioni
Una delle conseguenze più importanti del conflitto fra Georgia e Russia è l’aumento del rischio politico per gli investimenti sia nell’area del Caucaso, sia nella stessa Russia, per molte aziende occidentali, in particolare nel settore energetico. Tale rischio politico è fortemente influenzato dal “rischio geopolitico”, cioè da quegli elementi conflittuali di tipo inter-statale o intra-statale determinati dal rapporto fra geografia e potere. La valutazione del rischio geopolitico diventa dunque sempre più cruciale per i decisori europei. Continua...
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Federico Bordonaro
(04 settembre 2008)
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Giappone: Dimissioni a sorpresa del Premier Fukuda.
Lunedì primo Settembre 2008, il premier giapponese Yasuo Fukuda durante una conferenza stampa, ha rassegnato le dimissioni, dichiarando di non poter portare a termine alcuna delle riforme previste a causa del persistente ostruzionismo alla Camera Alta, saldamente nelle mani dell’opposizione. L’impossibilità di governare, gli scandali e le molte promesse disilluse hanno portato al minimo storico la sua popolarità. Continua...
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Lanfranco Caiola
(04 settembre 2008)
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Turchia: la guerra georgiana sconvolge i piani di Ankara
La Turchia ha investito molte risorse di natura politica ed economica in Georgia. Con il sostegno di Europa e Stati Uniti la Turchia sarebbe dovuto diventare la porta di accesso dell’occidente all’Asia. Ma questo piano aveva come corollario l’esclusione di Mosca dai progetti e la marginalizzazione dalle regioni già appartenute al suo impero. La debolezza americana ha offerto spazio all’azione militare russa in Georgia, e il suo successo modifica lo scenario della politica estera di Ankara, e preoccupa gli europei e gli americani. Continua...
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Marco Cammarata
(04 settembre 2008)
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