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  • Medio Oriente
  • (AP) Cipro: gli effetti sulla regione di una possibile riunificazione

    I leader delle due parti di Cipro hanno aperto una serie di colloqui per giungere ad un accordo sulla riunificazione dell’isola. Dopo più di quattro anni di stallo, a seguito del fallito referendum del 2004 per il “Piano Annan”, le due comunità sembrano più risolute che mai nel voler trovare una soluzione. A livello regionale, ciò potrebbe portare ad un boom degli investimenti nell’isola, soprattutto nella parte turca a Nord, attualmente isolata, oltre che ad un aumento del commercio grazie all’apertura dei porti turchi alle navi cipriote. Per la Turchia sarebbe una delle possibili chiavi di volta per l’ambito ingresso nell’Unione Europea. Continua...

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    Stefano Torelli

    (05 settembre 2008)

  • Italia: energia e ruolo nello scacchiere Euro-Mediterraneo (II parte)

    La rilevanza strategica del tema energetico, all’interno delle politiche di sviluppo, risulta oggi evidente: i delicati equilibri geopolitici appaiono, infatti, fortemente influenzati dalle strategie e dalle dipendenze energetiche dei vari Paesi. L’inizio del XXI secolo ha registrato notevoli incrementi della domanda energetica, soprattutto da parte dei Paesi di recente industrializzazione che presentano le maggiori crescite percentuali del prodotto interno lordo, quali Cina ed India. Parallelamente all’incremento della richiesta di energia, si è rilevato un inasprimento delle tensioni sul mercato dei prodotti raffinati ed un aumento indiscriminato del prezzo del greggio. Continua...

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    Dario Giardi

    (05 settembre 2008)

  • Italia: energia e ruolo nello scacchiere Euro-Mediterraneo (I parte)

    La rilevanza strategica del tema energetico, all’interno delle politiche di sviluppo, risulta oggi evidente: i delicati equilibri geopolitici appaiono, infatti, fortemente influenzati dalle strategie e dalle dipendenze energetiche dei vari Paesi. L’inizio del XXI secolo ha registrato notevoli incrementi della domanda energetica, soprattutto da parte dei Paesi di recente industrializzazione che presentano le maggiori crescite percentuali del prodotto interno lordo, quali Cina ed India. Parallelamente all’incremento della richiesta di energia, si è rilevato un inasprimento delle tensioni sul mercato dei prodotti raffinati ed un aumento indiscriminato del prezzo del greggio. Continua...

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    Dario Giardi

    (05 settembre 2008)

  • Turchia: la guerra georgiana sconvolge i piani di Ankara

    La Turchia ha investito molte risorse di natura politica ed economica in Georgia. Con il sostegno di Europa e Stati Uniti la Turchia sarebbe dovuto diventare la porta di accesso dell’occidente all’Asia. Ma questo piano aveva come corollario l’esclusione di Mosca dai progetti e la marginalizzazione dalle regioni già appartenute al suo impero. La debolezza americana ha offerto spazio all’azione militare russa in Georgia, e il suo successo modifica lo scenario della politica estera di Ankara, e preoccupa gli europei e gli americani. Continua...

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    Marco Cammarata

    (04 settembre 2008)

  • Palestina: Hamas e Fatah, calma apparente

    Dopo oltre un mese di duro ed aperto scontro, Hamas e Fatah hanno deciso di porre momentaneamente fine agli scontri armati che lo scorso mese hanno scosso i territori palestinesi. Ma la calma è solo apparente. I due movimenti lavorano in silenzio nel tentativo di rafforzare ognuno le proprie posizioni e la sensazione è che la fragile tregua possa essere rotta alla prima occasione. Continua...

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    Marco Di Donato

    (03 settembre 2008)

  • Egitto: una agricoltura orientata alle esportazioni

    L’agricoltura egiziana è soggetta al Nilo: la fertilità dipende dai depositi sedimentari di fango argilloso e sabbia portati dalle periodiche piene del fiume. Problemi ambientali stanno minacciando il ciclo naturale e le scelte del governo rischiano di accrescere le criticità registrate. Dal canto suo il governo vuole integrarsi nell’economia mondiale e far crescere il settore orientandolo alle esportazioni: corre il rischio di colpire le fasce deboli della popolazione e di far dipendere la produttività dal mercato senza tenere in considerazione le necessità di un paese in via di sviluppo quale è l’Egitto. Continua...

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    Marco Cammarata

    (03 settembre 2008)

  • Yemen: Banca Mondiale e OCSE aiutano l'economia yemenita

    La Repubblica dello Yemen è uno dei paesi più poveri del Medio Oriente. Storicamente preda della corruzione e mal governato, lo Yemen sta tentando di rendere la sua economia più efficiente e competitiva: un programma di riforme sponsorizzate dalle Banca Mondiale e dall’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCSE) mira a diversificare l’economia nazionale e ad incoraggiare gli investimenti stranieri. Tuttavia, tutti questi sforzi sono destinati a fallire se niente cambierà nel sistema politico yemenita, e se il fragile equilibrio raggiunto dal Paese cederà. Continua...

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    Lorenzo Piras

    (02 settembre 2008)

  • Oggetti: 1242

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