- Europa
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Svezia - Finlandia: approvato il Nord Stream, passo avanti per il nuovo espansionismo russo
Dopo la Danimarca, anche Svezia e Finlandia hanno infine aderito al progetto Nord Stream. La posa dei tubi sul fondo del Mar Baltico è quindi più vicina e nel giro di pochi anni il gas russo verrà trasportato direttamente in Germania, e da lì nel resto dell'Europa occidentale. Ma definire tutto questo come semplici rapporti d'affari sarebbe riduttivo. I paesi scandinavi sono solo gli ultimi tasselli di un mosaico russo molto più complesso. Difatti il Nord Stream non è un interesse prettamente svedese, né finlandese né più in generale scandinavo. Quali motivazioni, o necessità, dietro a questo progetto allora? La paranoica sindrome “d'accerchiamento” della Federazione Russa spiega tutto ciò: non ha mai smesso di esistere e si riflette nei suoi progetti internazionali. Cambiano gli strumenti con cui affrontarla. La risposta europea, e più generalmente occidentale, non sembra però così forte da contrastare la volontà russa. Continua...
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Sara Miggiano
(01 dicembre 2009)
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America Latina: l'esito delle elezioni in Uruguay e Honduras - Uganda: l’ENI allarga l’oil business e si proietta nello sviluppo dell’asset gasifero - Pakistan: Zardari sotto pressione cede il controllo dell'arsenale nucleare a Gilani - Russia: l'arrivo della Mistral a San Pietroburgo destabilizza la regione del Baltico - Libano: Hezbollah ha un peso determinante anche nel nuovo governo Continua...
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(30 novembre 2009)
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Nigeria: la riforma del settore petrolifero
L'Assemblea nazionale nigeriana si appresta a votare entro la fine dell'anno il Petroleum Industry Bill, un disegno di legge che ha l'obiettivo di dare una struttura giuridica più solida e rinnovata all'industria petrolifera. Benché vi sia un generale consenso circa la necessità di una riforma del settore estrattivo, diverse sono le posizioni ed i punti di vista espressi dai soggetti direttamente coinvolti nella questione: governo federale, governi e comunità locali, la compagnia petrolifera di Stato, le compagnie petrolifere straniere, il Fondo Monetario Internazionale, i gruppi ribelli. Continua...
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Alberto Frigerio
(30 novembre 2009)
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Kosovo: le amministrative consolidano la stabilità ma manca il pieno riconoscimento internazionale
Dopo le elezioni amministrative tenutesi il 15 novembre, primo appuntamento alle urne del post-indipendenza, la coalizione del governo Thaci ha rischiato di sciogliersi. Pur mantenendo saldi i legami con Stati Uniti e Albania, manca ancora il pieno riconoscimento da parte di tutti i membri UE. La sentenza della Corte Internazionale di Giustizia potrebbe sbloccare la situazione e avvicinare Pristina a Bruxelles. Continua...
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Francesca Torchia
(27 novembre 2009)
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Energia: la pubblicazione del World Energy Outlook 2009 (IEA) scontenta sia i produttori che gli amb
La diffusione di una bozza non ufficiale del rapporto Iea World Energy Outlook 2009 aveva fatto emergere una serie di dati relativi alla produzione, consumo e domanda di gas in Europa che hanno causato diverse preoccupazioni tra i maggiori produttori europei di combustibile fossile tra cui Christophe de Margerie CEO di Total. Ora che il rapporto ufficiale è stato pubblicato, emerge come alcuni dati abbiano confermato quelli già contenuti nel rapporto preliminare andando ad incidere verosimilmente sulle prossime negoziazioni del COP-15 previste per il prossimo dicembre a Copenaghen. Da un punto di vista generale, si può affermare che la consapevolezza sulla necessità di prendere misure atte a ridurre le emissioni di gas a effetto serra nell'atmosfera si sia oramai diffusa anche all'interno dei responsabili delle maggiori compagnie produttrici di combustibile fossile, mentre da uno più specifico, il rapporto IEA 2009, contribuisce a delineare la linea d'intervento e le misure necessarie che queste ultime dovranno intraprendere per incontrare gli obiettivi dello Scenario 450, tra le quali, il miglioramento dell'efficienza energetica rimane la politica più importante. Rimangono sullo sfondo alcuni dubbi avanzati da alcune organizzazioni intergovernative come l'AOSIS e da alcuni scienziati che non reputano sufficienti gli sforzi difficoltosamente in corso di realizzazione. Continua...
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Gabriele Parachini
(26 novembre 2009)
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Focus - DRC-China bilateral agreement on investment and trade: the impact on Congo's development – China target is to quadruple its economy between 2000 and 2020, needing more and more energy supplies. In this attempt, Beijing is expanding its role in Africa as an energy-resource extractor. In 2007 the Congolese government and some Chinese state-owned enterprises signed a bilateral investment and trade financial agreement deeply impacting on DRC development. Continua...
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Massimo Corsini – CALLS Coordinator
(25 novembre 2009)
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Russia: prospettive future del mercato del gas europeo di fronte alla “Green Revolution”
Alla fine del mese di Ottobre è stato approvato il testo base per definire la posizione dell'Europa alla conferenza sui cambiamenti climatici prevista a Copenaghen per dicembre. Si prevede che l'incontro promosso dalle Nazioni Unite possa andare decisamente oltre l'accordo raggiunto nel 2007 tra i paesi dell'Unione, il cosiddetto 20-20-20 che prevedeva una riduzione delle emissioni di gas serra, un aumento dell'efficienza energetica e della quota di energia prodotta da fonti rinnovabili del 20% nell'Unione entro l'anno 2020. Il negoziato sarà di fondamentale importanza per il futuro delle energie fossili in Europa, ma ancora di più sarà la Russia a guardare alle decisioni prese con un interesse misto a preoccupazione. In particolare è interessante vedere le prospettive del mercato del Gas, oltre che per avere un idea delle problematiche ad esso legate anche per cercare di farne un paradigma di analisi per quelle economie che si incentrano sulle esportazioni di energie fossili di fronte alla “Green Revolution”. Continua...
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Michele Salis
(24 novembre 2009)
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