- Economia
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ASEAN: consolidamento e prospettive (parte prima)
Parallelamente alla crescita economica, aumenta anche il peso diplomatico che i membri dell’ASEAN (Associazione delle Nazioni del Sud Est Asiatico) detengono su scala regionale e globale. La nuova Costituzione comune firmata recentemente costituisce il primo passo concreto verso un’integrazione politico-economica nel medio periodo che sembra essere sostenuta dalla volontà dei membri e dalle necessità contingenti sorte sia a livello mondiale che regionale. I rapporti con Stati Uniti, Unione Europea, Corea del Sud, Cina, India, Giappone, Nuova Zelanda e Australia configurano poi un contesto ideale all’interno del quale risolvere le problematiche che ancora contraddistinguono l’entità sovranazionale e porre le premesse per un futuro protagonismo su scala planetaria. Continua...
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Michele Tempera *
(05 settembre 2008)
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Messico - Brasile: rapporti diplomatici ed economico-commerciali
Messico e Brasile sono le due principali potenze economiche dell'America Latina. I loro rapporti sono sia di natura commerciale che energetica, essendo entrambi al tempo stesso grandi produttori e consumatori di energia. A livello internazionale partecipano alle stesse organizzazioni internazionali come il G5 e il G20, mentre a livello regionale le loro zone di influenza sono diverse, con il Messico strettamente integrato con il blocco nordamericano, rappresentato dal NAFTA e il Brasile impegnato, attraverso la leadership del MERCOSUR, a guidare lo sviluppo e l'integrazione politico-economica del Sudamerica. Di grande importanza per il futuro, l'evoluzione dei rapporti di Brasilia e Città del Messico con Washington. Continua...
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Alberto Galvi
(04 settembre 2008)
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Grenada: gli sviluppi in campo politico ed economico
Dopo tredici anni di governo del NNP (Nuovo Partito Nazionale), Grenada attraversa un particolare momento di cambiamento politico, a seguito della vittoria del NDC (Congresso Democratico Nazionale) alle elezioni di luglio. Tillman Thomas si é presentato come una vera e propria alternativa, per cui il suo governo probabilmente si focalizzerà nello smantellamento della corruzione pubblica e nel ristabilimento delle finanze statali. Ció nonostante, Thomas dovrà dare continuità alle riforme iniziate dal governo precedente per onorare gli accordi con il Fondo Monetario Internazionale, che ha valutato positivamente la misure proposte ed intraprese da l’ex-premier Keith Mitchel in materia economica, nonchè gli esiti della ricostruzione del paese dopo gli uragani Ivan ed Emily. Continua...
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Victoria Marin
(04 settembre 2008)
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El Salvador: i programmi per lo sviluppo in un contesto economico internazonale sfavorevole
Il record di crescita economica ottenuto da El Salvador lo scorso anno non sembra destinato a ripetersi né nel 2008 né nel 2009. Il Fondo Monetario Internazionale, infatti, ha previsto un tasso di crescita del PIL reale pari al 3% per la fine di quest’anno seguito da un leggero miglioramento nel 2009 (3,4%). Tale prospettiva viene giustificata principalmente dalla congiuntura economica internazionale sfavorevole, visto che di per sé l’economia salvadoregna, negli ultimi mesi, ha mostrato segnali positivi di dinamismo, e che i programmi per lo sviluppo portati avanti dal Governo del Presidente Saca hanno investito tutti i settori, in particolare quello dell’Istruzione e quello dell’Agricoltura. Restano comunque gravi i problemi legati alla povertà e all’alto grado di violenza e di criminalità nel paese. Continua...
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Teresa Romano
(03 settembre 2008)
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Egitto: una agricoltura orientata alle esportazioni
L’agricoltura egiziana è soggetta al Nilo: la fertilità dipende dai depositi sedimentari di fango argilloso e sabbia portati dalle periodiche piene del fiume. Problemi ambientali stanno minacciando il ciclo naturale e le scelte del governo rischiano di accrescere le criticità registrate. Dal canto suo il governo vuole integrarsi nell’economia mondiale e far crescere il settore orientandolo alle esportazioni: corre il rischio di colpire le fasce deboli della popolazione e di far dipendere la produttività dal mercato senza tenere in considerazione le necessità di un paese in via di sviluppo quale è l’Egitto. Continua...
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Marco Cammarata
(03 settembre 2008)
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Bolivia: il referendum conferma Evo Morales, ma è una vittoria reale?
Il referendum revocatorio del 10 agosto ha legittimato Evo Morales alla guida della Bolivia con un risultato ancora più importante di quello che nel dicembre 2005 gli aveva consentito di essere eletto presidente con la maggioranza assoluta di voti. Tuttavia gli scenari attuali, caratterizzati da forti tensioni tra il leader indio e i governatori delle più ricche regioni orientali che richiedono autonomia e protestano per le scelte di politica economica del governo in materia di gas naturale, stanno generando una forte instabilità nel paese andino. Non è da escludere inoltre che la spirale negativa possa coinvolgere anche altri stati dell’America Latina. Continua...
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Flavio Pastore
(02 settembre 2008)
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Yemen: Banca Mondiale e OCSE aiutano l'economia yemenita
La Repubblica dello Yemen è uno dei paesi più poveri del Medio Oriente. Storicamente preda della corruzione e mal governato, lo Yemen sta tentando di rendere la sua economia più efficiente e competitiva: un programma di riforme sponsorizzate dalle Banca Mondiale e dall’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCSE) mira a diversificare l’economia nazionale e ad incoraggiare gli investimenti stranieri. Tuttavia, tutti questi sforzi sono destinati a fallire se niente cambierà nel sistema politico yemenita, e se il fragile equilibrio raggiunto dal Paese cederà. Continua...
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Lorenzo Piras
(02 settembre 2008)
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