- Americhe
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Venezuela: il governo di Chávez di fronte alla crisi economica
La recessione economica che ha provocato il crollo del prezzo del petrolio, si sta abbattendo pesantemente sul Venezuela, rallentando il cammino del “Socialismo del XXI secolo”. Tra crescita bassa e inflazione alle stelle, il governo di Chávez sta affrontando uno dei momenti più difficili da quando ha preso le redini del paese nel 1998. Continua...
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Manuela Ciotoli
(01 luglio 2009)
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Economia internazionale: gli IDE come leva delle grandi potenze
Il peso economico delle grandi potenze si sta modificando attraverso i rapporti di forza di natura economica. In un mondo globalizzato, un modo per misurare quanto conta il singolo Paese viene dalla lettura congiunta e comparativa degli IDE in entrata ed uscita dalle maggiori economie del globo. Un esercizio senza dubbio rivelatore. Continua...
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Emanuele Schibotto
(30 giugno 2009)
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Guinea Bissau: in attesa dell'esito delle nuove elezioni presidenziali - Honduras: un colpo di stato depone il presidente Manuel Zelaya - Cina: la conclusione dell'affare Sinopec-Addax estenderà il controllo cinese sulle risorse petrolifere - Russia: in esame il salvataggio delle grandi banche - Iran: la gran Bretagna bersaglio dell’accerchiato Ahmadinejad. Continua...
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(29 giugno 2009)
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Il mercato del rame: la difficile ripresa dopo la crisi
Il settore del rame, sopratutto a causa del suo preponderante utilizzo nella produzione industriale, ha sofferto particolarmente l'influsso negativo della crisi economica. Il crollo dei prezzi del 2008 e l'ulteriore diminuzione della domanda, già tradizionalmente inferiore all'offerta, ha causato grossi problemi alle compagnie produttrici di tutto il mondo. Il lento risalire del prezzo negli ultimi 6 mesi permette di sperare in una ripresa del mercato anche se il sospetto di speculazioni è sempre forte. Continua...
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Chiara Ludovica Comolli
(29 giugno 2009)
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Sudamerica - Energy Outlook: gli scenari per i prossimi anni
Considerando le peculiarità comuni alla maggior parte degli Stati del Sud America si può notare una cospicua ricchezza di risorse del sottosuolo, soprattutto di tipo energetico, inoltre negli ultimi anni il sub-continente ha mostrato una crescita economica repentina e consistente sostenuta dalla richiesta e dal prezzo delle commodities, mentre, infine, la maggior parte delle nazioni è Governata da maggioranze di sinistra. La controparte di questi tratti sono le divisioni che hanno impedito storicamente la formazione di una cooperazione regionale, disgregatasi in una pluralità di progetti mai concretizzatesi fino in fondo, che ha portato una preponderanza di rapporti di tipo bilaterale fra gli Stati. In termini energetici, la macro-regione non solo non è dotata di un sistema di infrastrutture organiche, ma quelle già costruite risultano inefficienti e necessitano di ammodernamento. Il sub-continente ha un potenziale non indifferente, ma anche difficili sfide da superare, sia in termini di scelte politiche sia considerando l’aspetto tecnico-economico. Se il passato fallimento del regionalismo interstatale sudamericano comporta di prospettare uno scenario di divergenze anche per il futuro, il consolidarsi della leadership brasiliana potrebbe fungere da guida per una concreta cooperazione, che potrebbe dar vita non ad un gigante energetico ma sicuramente ad un effettivo protagonista del mercato globale. Continua...
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Marco Pedrazzini
(26 giugno 2009)
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L’Uruguay è uno stato dell’America Meridionale e confina a Nord Est con il Brasile, a Sud con il Río de la Plata, a ovest con l’Argentina e a Sud Est è bagnato dall’Oceano Atlantico. Dopo il Suriname, è il secondo stato meno esteso della regione latinoamericana, con una superficie di circa 177 mila km2 e una popolazione intorno ai 3,4 milioni di abitanti. Ottiene l’indipendenza nel 1828, e raggiunto un alto livello di benessere e di democrazia, alla fine del XIX sec., viene appellato internazionalmente come “Svizzera delle Americhe”. Continua...
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Valentina Paleari
(25 giugno 2009)
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Tecnologia: un aumento dell'1% della pirateria software costa al mercato $1,3 miliardi
La pirateria di software ha raggiunto il 41% del mercato mondiale e la perdita economica in soli termini di mancati guadagni è di più di 50 miliardi di dollari. I paesi emergenti di Asia e Pacifico sono i primi della lista per percentuale di software contraffatti mentre Nord America ed Europa Occidentale sono i paesi più virtuosi. Nonostante ciò, il comparto della sicurezza informatica è uno di quelli in più rapida crescita all'interno del settore dell'IT. Continua...
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Chiara Ludovica Comolli
(24 giugno 2009)
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