- Africa
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Italia: energia e ruolo nello scacchiere Euro-Mediterraneo (II parte)
La rilevanza strategica del tema energetico, all’interno delle politiche di sviluppo, risulta oggi evidente: i delicati equilibri geopolitici appaiono, infatti, fortemente influenzati dalle strategie e dalle dipendenze energetiche dei vari Paesi. L’inizio del XXI secolo ha registrato notevoli incrementi della domanda energetica, soprattutto da parte dei Paesi di recente industrializzazione che presentano le maggiori crescite percentuali del prodotto interno lordo, quali Cina ed India. Parallelamente all’incremento della richiesta di energia, si è rilevato un inasprimento delle tensioni sul mercato dei prodotti raffinati ed un aumento indiscriminato del prezzo del greggio. Continua...
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Dario Giardi
(05 settembre 2008)
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Italia: energia e ruolo nello scacchiere Euro-Mediterraneo (I parte)
La rilevanza strategica del tema energetico, all’interno delle politiche di sviluppo, risulta oggi evidente: i delicati equilibri geopolitici appaiono, infatti, fortemente influenzati dalle strategie e dalle dipendenze energetiche dei vari Paesi. L’inizio del XXI secolo ha registrato notevoli incrementi della domanda energetica, soprattutto da parte dei Paesi di recente industrializzazione che presentano le maggiori crescite percentuali del prodotto interno lordo, quali Cina ed India. Parallelamente all’incremento della richiesta di energia, si è rilevato un inasprimento delle tensioni sul mercato dei prodotti raffinati ed un aumento indiscriminato del prezzo del greggio. Continua...
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Dario Giardi
(05 settembre 2008)
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Zimbabwe: continua lo stallo politico - Americhe: la paura per l'arrivo dell'Uragano Gustav - Thailandia: il braccio di ferro tra Samak e il PAD blocca il paese - Georgia: quali prospettive economiche nel breve periodo? - Israele: Kadima prossima alle elezioni Continua...
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(01 settembre 2008)
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Sudafrica: si stringono i rapporti con l’Europa
Si è tenuto il 25 luglio a Bordeaux il primo vertice al massimo livello politico tra l’Unione Europea, in formato troika, e il Sudafrica. Il vertice rappresenta un fondamentale tassello del dialogo strategico intrapreso dall’UE con la Repubblica sudafricana, in vista di un sempre più stretto partenariato non solo economico. Continua...
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Massimo Corsini
(01 settembre 2008)
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In tutto il mondo si sta verificando una morie di api dalle enormi proporzioni. La loro morte mette a rischio moltissime coltivazioni e preannuncia un disastro ambientale. Come responsabili del fenomeno sono chiamati in causa i pesticidi usati in agricoltura ma, più in generale, l’inquinamento ambientale, a cui questi piccoli insetti sono molto sensibili, ciò che ne mette a repentaglio l’esistenza. La morte delle api ha come effetto primario quello di far diminuire la produzione del miele, ma molto più importante e il venir meno degli impollinatori di moltissime piante fondamentali per l’alimentazione umana. Continua...
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Marco Cammarata
(01 settembre 2008)
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Etiopia: la possibile ripresa di un conflitto armato
Il Primo Ministro Meles Zenawi persiste tenacemente nel voler offrire alla comunità internazionale l'immagine di un'Etiopia socialmente e politicamente compatta, pronta ad accogliere e far fruttare le opportunità economiche che i propri partner commerciali vorranno offrirle. Tuttavia, la stabilità interna appare fragile, e gli equilibri regionali seriamente perturbati. L'economia etiope non sia pronta ad assorbire l'impatto dello scoppio di una guerra nel breve termine, mentre il permanere di tensioni irrisolte rischia di rivelarsi ugualmente nocivo per la salute del paese. Continua...
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Valeria Smarrini
(29 agosto 2008)
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Wto: Doha Round, negoziati finiti (male)
Il regime commerciale multilaterale ha offerto una grande crescita dell’economia mondiale ma non è stato in grado di ridistribuire equamente la ricchezza. Il Doha Round avrebbe dovuto nelle intenzioni apportare delle correzioni a questo sistema ma è naufragato per il prevalere di visioni nazionali. Contemporaneamente, avrebbe dovuto rispondere alla complessità della situazione economica mondiale, che richiederebbe una cooperazione tra i governi per affrontare le minacce alla crescita. La battuta d’arresto non avrà immediate ripercussioni sull’economia mondiale ma determinerà forti mutamenti del sistema economico. I possibili sviluppi possono essere il prevalere del regionalismo con aree regionali in competizione; il ritorno a pratiche protezioniste; oppure il rilancio di un nuovo multilateralismo che tenga in considerazione i nuovi equilibri di potere mondiali emersi durante il vertice. Continua...
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Marco Cammarata
(28 agosto 2008)
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