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Siria: l'Esercito e il suo cambio di dottrina
Dopo la guerra dell'agosto scorso tra Israele ed Hezbollah e l’emergere dell’Iran come superpotenza regionale, la Siria potrebbe accettare l’idea di affrontare nuovamente l'IDF in una guerra aperta. Anche se è difficile ipotizzare l’esatto casus belli –vi sono in gioco troppe variabili e la loro continua evoluzione rende impossibile giungere a conclusioni definitive- tutti i rapporti indicano che l’Esercito siriano sta sviluppando una nuova dottrina di combattimento che pone le moderne armi anti-carro e contraeree come forza principale, relegando le forze corazzate ad un ruolo di supporto. Questo approccio non è adatto ad un’azione offensiva, obbligando Damasco a prepararsi ad una battaglia difensiva nella quale le forze speciali diventano elementi essenziali per lanciare un contrattaccoin profondità dentro il territorio israeliano.
4506 parole
Lorenzo Nannetti
(27 luglio 2007)
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