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Kosovo: per la Serbia rimane una questione aperta
Avendo sin dal principio scartato qualsiasi ipotesi d’intervento militare per reagire alla dichiarazione d’indipendenza del Kosovo, la Serbia è impegnata in una strategia diplomatica che gli permetta di aprire uno spazio di trattativa, senza tuttavia pregiudicare le sue relazioni internazionali, soprattutto con i paesi dell’Unione Europea. Cosciente della sua debolezza il presidente Tadic, nello stesso momento in cui chiedeva il parere della Corte Internazionale di Giustizia, ha ipotizzato la spartizione della provincia, una mossa inattesa, che costituisce al tempo stesso una proposta ed una provocazione, dato che Belgrado mantiene la sua influenza sul Kosovo settentrionale e senza la sua collaborazione la stabilizzazione dell’area rimane precaria. Il Kosovo gioca un ruolo centrale non solo nella politica estera, ma anche nelle dinamiche interne della politica serba e l’opposizione fa ampiamente ricorso alla questione kosovara per cercare di indebolire gli europeisti al governo, accusandoli di aver tradito gli interessi nazionali. In questo contesto la possibilità di raggiungere una soluzione definitiva in tempi brevi sembra, al momento, irrealistica.
1327 parole
Giordano Merlicco
(27 ottobre 2008)
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